Parmigiano Reggiano versus marchio CONDIPARMA: se il formaggio richiama Parma viola la DOP
Con decisione del 07.11 u.s. la 4° Commissione di Ricorso dell’EUIPO ha stabilito che il marchio CONDIPARMA non è registrabile in UE per prodotti caseari poiché evoca la DOP Parmigiano Reggiano.
L'immagine di un uomo che effettua una richiesta online in un articolo sul regime fiscale di Patent box
La vicenda che porta alla decisione ad oggetto inizia nel 2018 quando Condiparma di Biacchi Stefano & C. S.a.s. inoltra all’EUIPO domanda di registrazione del marchio CONDIPARMA per contraddistinguere vari prodotti agroalimentari, tra cui latte e prodotti lattieri nella classe 29.

L’EUIPO pubblica la domanda di marchio richiesta e poco dopo il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano deposita opposizione adducendo violazione della denominazione d’origine protetta.

Nonostante le argomentazioni presentate, il 12.05.2022 la Divisione Opposizione respinge le richieste del Consorzio condannandolo anche alle spese del procedimento. In particolare, nella decisione emessa la Divisione afferma che (i) la struttura del marchio CONDIPARMA è tecnicamente diversa da quella della DOP Parmigiano Reggiano, (ii) il termine PARMA viene percepito dal consumatore come mera origine geografica dei prodotti rivendicati dal segno contestato e non come riferimento al formaggio protetto dalla DOP che tra l’altro è prodotto anche in alcuni territori delle province di Bologna, Mantova, Modena, Reggio.

Il Consorzio non si arrende ed a distanza di poche settimane presenta ricorso avverso la decisione emessa con richiesta di annullamento integrale. Tra gli argomenti presentati:

● il collegamento tra PARMA ed il parmigiano reggiano risale al Medioevo e numerosi sono i documenti che confermano che il formaggio di Parma altro non è che la DOP Parmigiano Reggiano;

● la DOP Parmigiano Reggiano è l’unica tra DOP ed IGP per formaggi e prodotti caseari la cui denominazione si riferisce al toponimo PARMA, il che evidenza il legame indissolubile tra il nome PARMA ed il Parmigiano Reggiano;

● il prefisso CONDI combinato a PARMA non può che corroborare l’immagine del Parmigiano Reggiano in quanto uno degli impieghi più noti di questo formaggio è quello in forma grattugiata e dunque come condimento di pasta o riso.

Dopo aver valutato tutte le argomentazioni, la Commissione ha accolto le doglianze del Consorzio con riferimento ai prodotti lattieri (si pensi ai formaggi duri o molli, ai formaggi grattugiati ovvero alle salse a base di formaggio) stabilendo in sostanza che poiché in Italia il formaggio grattugiato è generalmente utilizzato come condimento ed in particolare il Parmigiano Reggiano serve ad insaporire molti piatti, parte non trascurabile del pubblico di riferimento penserà automaticamente alla DOP dinnanzi a formaggi o prodotti lattieri recanti il marchio CONDIPARMA.

Il marchio contestato è invece registrabile per latte poiché tale prodotto risulta sufficientemente diverso dal formaggio, specie per imballaggio, conservazione e presentazione al pubblico, con esclusione dunque di un nesso immediato con il formaggio protetto dalla DOP.